Centri visitati

I seguenti centri, istituti, scuole ed ospedali per diversabili sono stati visitati da Matteo Tricarico durante il suo viaggio per il progetto sportivo-umanitario “Giro del mondo in bicicletta per i diversabili”. Qui sono descritte le visite dalla seconda fase del viaggio attraverso l’estremo oriente e le Americhe, per le precedenti vedere Centri Visitati 2009-2011.
La Travel for Aid ringrazia sinceramente le organizzazioni partner che hanno sempre dimostrato a Matteo una calda ospitalità e cortesia durante le visite.

    Taipei, Taiwan 9 giugno 2012

  • Taipei, Taiwan – Maggio 2012 – aprile 2013 – (Matteo ha prestato servizio di volontariato nell’orfanotrofio a Taipei per un mese nel novembre 2010 e per un anno tra maggio 2012 e aprile 2013)
    Nata nel 1986, la Fondazione Harmony Home concentra il suo impegno su tre fronti: la cura dei malati di HIV/AIDS in fase terminale; l’accoglienza di bambini rimasti orfani, sia perché abbandonati dai genitori, sia perché le madri sono in prigione; e l’assistenza a stranieri migranti che non hanno più il visto di soggiorno ma che non possono lasciare il paese. Oggigiorno la fondazione gestisce cinque luoghi d’accoglienza a Taiwan e 15 in Cina, suddivisi in centri di cura per malati di HIV/AIDS in stato vegetativo e orfanotrofi per bambini di età compresa fra tre mesi e 15 anni molti dei quali sono nati da madri sieropositive. Quest’ultimi centri ospitano anche madri sieropositive e ex-tossicodipendenti che accudiscono i bambini e che sono in fase di disintossicazione. In Cina la fondazione aiuta finanziariamente centinai di bambini nati sieropositivi e che vivono nei centri oppure con famiglie che li ospitano. Contatto Harmony Home Foundation. Diario 2010 | Diario 2012/13 | Video 2010 1 2 3 4 5 | Foto 2010 1 2 | Foto 2012-13
  • Progetto CIAI per combattere la malnutrizione infantile, An Chau, Vietnam

  • 26 Marzo 2012, An Chau (Vietnam) – Il CIAI (Centro Italiano Aiuti all’Infanzia) lavora in Vietnam dal 1993 con le adozioni internazionali, il Sostegno a distanza (SAD) e progetti di cooperazione allo sviluppo principalmente in orfanotrofi e nelle comunità locali dove le attenzioni sono rivolte a bambini di minoranze etniche in comunità rurali. Infatti, soprattutto nelle aree montagnose del nord, vivono delle minoranze etniche, il cui isolamento influisce negativamente su tutti gli aspetti della vita sociale, soprattutto per le categorie più deboli come i bambini. Qui nella provincia di  Bac Giang, sin dal 2005, il CIAI porta avanti un progetto su grande scala ed i numeri parlano chiaro: 4551 bambini malnutriti in 21 comuni, pari al 28% dei piccoli del distretto; circa 22.000 donne in gravidanza, o allattamento, nel distretto di Son Dong; 2.500 famiglie selezionate a cui vengono impartite nozioni su nutrizione, salute e igiene di base; e 14.415 giovani studenti che frequentano la scuola pubblica che parteciperanno alla campagna di sensibilizzazione e informazione sulle buone prassi nutrizionali. Negli anni il progetto si è evoluto dal semplice fornire materiale didattico per bambini a migliorare le loro condizioni di salute attraverso una corretta alimentazione. Nei paesi industrializzati “corretta alimentazione” vorrebbe dire insegnare ai bambini a mangiare meno merendine, patatine, brioscine, etc. e più cibi sani. In queste aree rurali in un paese in via di sviluppo vuol dire alleviare il problema della denutrizione infantile e delle mamme in gestazione e allattamento. In pratica, oltre a fornire un supporto nutrizionale diretto ai bambini più malnutriti, si insegna alle famiglie ad arricchire la dieta con verdure, frutta ed eventualmente carne e pesce di loro produzione, che non fanno parte della tradizionale alimentazione basata sul riso e qualche erba raccolta dalla foresta.
    Contatto CIAI (Centro Italiano Aiuti all’Infanzia). Diario
  • Progetto Dalla strada alla Scuola, villaggio di Andong, Cambogia

  • 5 Marzo 2012, Phnom Penh (Cambogia) – Progetto “Dalla strada alla scuola” portato avanti dal CIAI (Centro Italiano Aiuto all’Infanzia) nel villaggio di Andong ad una ventina di chilometri a sud della città di Phnom Penh. Qui il governo ha forzatamente insediato alcune centinaia di famiglie sfollate dai dintorni del lago Tompum, divenuto una delle aree di sviluppo residenziale signorile più ricercata della capitale. Di fatto si è creato un agglomerato di lerce capanne di mattoni e lamiere senza acqua corrente e con fogne a cielo aperto. Un vero quartiere periferico cittadino nel mezzo della campagna che ricorda molto gli slum indiani, anche se i numeri non sono dell’ordine dei milioni ma di una decina di migliaia di residenti.
    In generale, in Cambogia il CIAI ha principalmente rivolto i suoi interventi nel settore educativo per contribuire allo sviluppo delle comunità e del paese e, come obbiettivo a lungo termine, per ridurre la povertà combattendo il fenomeno dei bambini di strada. In particolare, qui l’associazione ha finito di edificare delle ampie aule di legno per i circa 300 bambini della vicina comunità di disagiati dove vengono impartiti corsi di recupero per i piccoli studenti che hanno abbandonato la scuola, cosi da reinserirli nella classe corrispondente. Nel centro si svolgono anche attività ricreative e ludiche, quali sport, danza, disegno, inglese oltre al monitoraggio della situazione  socio economica delle famiglie di provenienza ed un servizio di supporto psicologico, educazione igienico sanitaria e cure mediche specifiche. L’opera di persuasione e l’impegno del CIAI cominciano a far vedere i loro frutti positivi sia per i bambini, che ne sono i diretti fruitori, sia per le famiglie che cominciano a comprendere l’importanza dell’istruzione dei figli non solo per i bimbi stessi ma a vantaggio di tutta la comunità.
    Contatto CIAI (Centro Italiano Aiuti all’Infanzia).Diario | Video | Foto
  • Progetto Capabilities della New Humanity, Kompong Chhnang, Cambogia

  • 1 Marzo 2012, Kompong Chhnang (Cambogia) – In Cambogia circa il 4,7% della popolazione convive con la disabilità e di questi si stima che più dell’85% risieda nelle zone rurali. La mancanza di strutture pubbliche e la convinzione diffusa nelle comunità rurali che la condizione di disabilità sia associata ad una maledizione divina comportano che i disabili vivano spesso in uno stato di abbandono ed isolamento.
    Il progetto CAPABILITIES nasce dalla fusione e dallo sviluppo di due progetti già avviati da New Humanity in Cambogia nel settore della disabilità: la creazione di un centro di accoglienza diurno nella provincia di Kandal nel 2001 e di due centri analoghi nella provincia di Kompong Chhnang nel 2003 e l’avvio di un progetto di assistenza domiciliare nello stesso anno.
    Il programma ha l’obiettivo di creare le condizioni per l’accettazione e l’inclusione sociale di tutti i disabili, perché vengano riconosciuti all’interno della comunità in cui vivono come persone uniche e degne d’amore.Il programma si articola in tre componenti:
    – Riabilitazione su base comunitaria: fornire agli invalidi assistenza presso i centri diurni e a domicilio, fornendo loro riabilitazione, educazione primaria e cure mediche adeguate, al fine di favorire uno sviluppo umano integrale. La riabilitazione su base comunitaria, prevedendo il coinvolgimento dei parenti e dell’intera comunità in cui i ragazzi disabili vivono, è il primo passo verso una completa inclusione sociale delle persone affette da disabilità.Questa fase del progetto prevede anche la costruzione di 4 nuovi centri diurni, oltre i 3 già operativi.
    – Advocacy: promuovere i diritti dei bambini disabili a livello locale e nazionale, al fine di favorire il loro accesso all’educazione e la loro completa accettazione.
    – Prevenzione: ridurre l’incidenza di menomazioni e minorazioni favorendo la diagnosi precoce della malattia e prevenendo le malattie delle donne durante la gravidanza ed il verificarsi di incidenti durante il parto.
    Contatto Associazione New Humanity. Diario | Video | Foto
  • Centri Visitati 2009-2011.
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