Corriere di Siena 29 Maggio 2015

http://corrieredisiena.corr.it/news/cronaca/182146/Giro-del-mondo-per-aiutare-i.html
Corriere di Siena 29maggio2015

LATEST VIDEO – Chile

DECEMBER 2014

matteo con vulcano December 2014: Chile
Photos: Chile, Dec 2014 – Jan 2015
Diary: South America

GALLERIA VIDEO

LATEST PHOTOS – Chile

DICEMBRE 2014

Matteo panamericana Dicembre 2014: Cile
Video: Chile, Dic 2014 – Gen 2015
Diario di viaggio: America del Sud

Galleria fotografica

Comunicato Stampa – 10 Giugno 2015

Conclusione del progetto sportivo-umanitario “Giro del mondo in bicicletta per i diversabili”

Domenica 14 giugno Matteo Tricarico, scortato da un drappello di ciclisti sipontini che lo accompagneranno sulle pittoresche strade del Gargano da Vieste a Manfredonia, concluderà il progetto sportivo-umanitario del “Giro del mondo in bicicletta per i diversabili”. L’impresa, organizzata dall’associazione onlus Travel For Aid, è durata 1960 giorni e ha portato il viaggiatore manfredoniano a pedalare in solitaria per 70.000 chilometri attraverso un totale di 36 paesi in Asia, Europa e nelle due Americhe. Cont.>>>

Cronaca (quasi) quotidiana

In collaborazione con ManfredoniaNews.it

In questo Cronaca quotidiana, o quasi dipendendo dalla possibilità di connessione alla rete lungo il tragitto, cerco di descrivere i fatti salienti della giornata.

 

 

1842mo giorno, Ushuaia (S54°48.345′ W68°18.431′), Argentina, 17 febbraio 2015

map Argentina-ChileCronaca 116, Ushuaia, Argentina, 17 febbraio 2015 16:20 – Alcuni cicloviaggiatori che ho incrociato, e che risalivano il Sud America, mi avevano messo in guardia sulle pessime condizioni delle strade boliviane, le peggiori che abbiano mai incontrato un tutto il tragitto dalla Tierra del Fuego. Sino a Uyuni, li avevo snobbati perché da La Paz avevo sempre trovato un fondo ben asfaltato, evidentemente questi non erano mai stati in Birmania dove le direttrici principali sono una tortura per i rari cicloviaggiatori che si avventurano a percorrerle. Sulla mappa del GPS e su Google Maps la Nazionale 21 per Tarija e poi la 11 per Villa Montes sono indicate come autostrade “normali”. Perciò, la mattina del 5 novembre 2014, ho cominciato a pedalare sul tratturo sterrato, indicato come N21, convinto che fosse solo un breve tratto. Una decina di chilometri più avanti ho chiesto ad un pastore che vigilava un gregge di lama e pecore quando cominciasse l’asfalto, questo mi ha risposto che non c’era catrame. Per essere sicuro della cosa, ho domandato quando finisse lo sterrato, la risposta è stata “mai!”. Avevo percorso solo la prima decina di 700 chilometri di cammino sino alla frontiera paraguaiana e il nero bitume era una sostanza sconosciuta, mentre il bianco della breccia cominciava a riflettere i raggi solari, come il candido sale del Salar de Uyuni. Ho presto notato che la corsia più comoda dove pedalare, e dove le mie sottili ruote non si affossavano, non era l’autostra-tratturo ma il sentierino perfettamente parallelo alla strada creato dal calpestio dei greggi di lama che si muovono in fila indiana seguendo il maschio alfa, dopotutto i lama sono camelidi che, come i loro cugini sahariani e nel Gobi, formano lunghe code quando si spostano. Continua>>>

Cronache giorni precedenti
Daily Chronicle or so… in ENGLISH

IN ENGLISH – Daily chronicle or so…

In collaboration with L’ItaloEuropeo

In this Daily Chronicle, or so… depending on the “ability” to connect to the Net along the way, I try to describe the relevant events of the last few days. See also the Diary.

If you have any legitimate question, I will be happy to answer, mt@matteot.com.

1672nd day, Trujillo (S8°07.283′ W79°01.934′), Perù, August 31, 2014

map Colombia-EcuadorChronicle 114, Trujillo, Perù, August 31, 2014 08:00 pm – On June 21, 2014 at 5:30 in the morning, when the taxi that would have taken me to Havana airport did not show up, I went to the empty La Enfanta avenue and I stopped a Buick of mid-50s. I agreed with the driver to take me to the airport for a price much lower than the official taxis and I loaded the cardboard with the bike on the rear seats where it fitted perfectly in all its length, certainly the widest car I travelled on! Behind me, in the queue for check-in at the airport, there stood Kim, a Korean boy, who also had a bicycle, and was going to Bogotá. He begun his journey on two wheels in Los Angeles with destination the Patagonia and then Europe. The take-off was scheduled for 8:00 am but at ten o’clock we were informed that due to technical problems the flight was postponed to 8:00 pm. As it always happens in the hours of waiting one makes acquainted with fellow travellers united in the same fate. So I chatted with Sakura and Akan, two Japanese girls in my same flight. The decade I spent in Asia makes me feel closer to people with almond-shaped eyes that to my fellow Indo-Europeans. Cont. >>>

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Articlulo de Novedades, Playa del Carmen

Novedades - Playa del Carmen - Matteo Tricarico

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